Capire i nostri figli – Mancanza di dialogo: abbattere il muro ed entrare in relazione con mio figlio

Prosegue il ciclo di incontri gratuiti “Capire i Nostri Figli”, promosso dal Liceo Byron ed il Centro Studi Benedetto Croce con collaborazione del Centro Clinico DAS, centro di recente apertura a Lucca che grazie ad un network specializzato di psicologi e psicoterapeuti offre sostegno psicologico e strumenti di miglioramento a famiglie e ragazzi.

Il primo incontro in programma che ha affrontato il tema del bullismo e dal titolo “Mio figlio è vittima dei bulli? Riconoscere i segnali…” si è svolto il 28 Gennaio scorso. Il secondo si è svolto il 22 Febbraio scorso sulle tematiche relative al rischio delle relazioni sui Social Network dal titolo “Aridità Sociale: Quando le Relazioni Attraverso i Social Network diventano le Uniche“. Il terzo incontro sulle tematiche dei disturbi alimentari previsto per il 28 Marzo è stato invece posticipato.

Il prossimo ed ultimo appuntamento è fissato per il 3 Maggio nel quale ci confronteremo con la dott.ssa Veronica Celli,  psicologa master sui Disturbi Specifici dell Apprendimento specializzanda in psicoterapia cognitivo comportamentale sul tema:

MANCANZA DI DIALOGO: COME ABBATTERE IL MURO ED ENTRARE IL RELAZIONE CON MIO FIGLIO.

Capire i nostri figli – Il Rapporto con il proprio corpo – Disturbi Alimentari e non Accettazione di sè stessi

Prosegue il ciclo di incontri gratuiti “Capire i Nostri Figli”, promosso dal Liceo Byron ed il Centro Studi Benedetto Croce con collaborazione del Centro Clinico DAS, centro di recente apertura a Lucca che grazie ad un network specializzato di psicologi e psicoterapeuti offre sostegno psicologico e strumenti di miglioramento a famiglie e ragazzi.

Il primo incontro in programma che ha affrontato il tema del bullismo e dal titolo “Mio figlio è vittima dei bulli? Riconoscere i segnali…” si è svolto il 28 Gennaio scorso; il secondo si è svolto il 22 Febbraio scorso sulle tematiche relative al rischio delle relazioni sui Social Network dal titolo “Aridità Sociale: Quando le Relazioni Attraverso i Social Network diventano le Uniche“.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 28 Marzo quando ci confronteremo con la dott.ssa Veronica Celli,  psicologa master sui Disturbi Specifici dell Apprendimento specializzanda in psicoterapia cognitivo comportamentale sul tema:

IL RAPPORTO CON IL PROPRIO CORPO: DISTURBI ALIMENTARI, NON ACCETTAZIONE DI SE’ 

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Dott.ssa Veronica Celli – Psicologa libera professionista – Formatrice

Laureata in Psicologia Dello Sviluppo e dell’Educazione a Torino con una tesi sperimentale,sulla transizione alla paternità. Sèecializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e ho svolto un master per specializzarmi nei Disturbi Specifici Dell’Apprendimento.

Si occupa di:

  • valutazione cognitiva e degli apprendimenti scolastici per la diagnosi di DSA (Disturbi Specifici dell’apprendimento)
  • sostegno psicologico rivolti ai bambini/adolescenti, agli adulti, alla coppia e a genitori.
  • sostegno alla genitorialità preparto/post partum
  • Training assertivita’ e abilità sociali
  • Laboratori sulla competenza emotiva
  • Parent training e Riabilitazione psicologica
  • Progettazione di interventi psicologici di prevenzione/riabilitazione in contesti scolastici/sanitari

Vi aspettiamo quindi SABATO 18 MARZO  alle ore 10.00 presso al polo scolastico Esedra in Viale San Concordio, 81 – Lucca 

La partecipazione all’evento è GRATUITA, previa prenotazione al numero 0583-419640 o per email a segreteria@esedrascuole.it

Capire i nostri figli. Quando le relazioni attraverso i social network diventano le uniche relazioni

Il Liceo Byron ed il Centro Studi Benedetto Croce riavviano il ciclo di incontri gratuiti Capire i Nostri Figli, con la preziosa collaborazione del Centro Clinico DAS, centro di recente apertura a Lucca che grazie ad un network specializzato di psicologi e psicoterapeuti offre sostegno psicologico e strumenti di miglioramento a famiglie e ragazzi.

Il primo incontro in programma che ha affrontato il tema del bullismo e dal titolo “Mio figlio è vittima dei bulli? Riconoscere i segnali…” si è svolto il 28 Gennaio scorso.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 Febbraio quando ci confronteremo con la dott.ssa Manuela Giuliani, psicoterapeuta e sessuologa clinica e la dott.ssa Azzurra Brandi, psicologa dell’età evolutiva, sul tema:

ARIDITA’ SOCIALE – QUANDO LE RELAZIONI ATTRAVERSO I SOCIAL NETWORK DIVENTANO LE UNICHE RELAZIONI

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Dott.ssa Manuela Giuliani

Dott.ssa Manuela Giuliani – Psicologa della Salute, Clinica e di Comunità
Laureata presso l’Università “La Sapienza” di Roma nella Facoltà di Medicina e Psicologia iscritta all’Albo A degli Psicologi Toscani al numero 6773.
È Psicoterapeuta Sistemico Relazionale specializzata presso l’Istituto di Psicoterapia Relazionale – I.P.R. srl – di Pisa,
Esperta di Educazione Sessuale, Consulente Sessuale e Sessuologa Clinica iscritta all’Albo Nazionale della F.I.S.S. (Federazione Italiani di Sessuologia Scientifica) e A.S.I. (Associazione Sessuologi Italiani).
Mediatrice Familiare Esperta e docente di Psicologia al corso di Operatore Socio Sanitario presso il Polo Didattico dell’ASL 2 di Lucca

Azzurra Brandi – Psicoterapeuta e Psicologa dell’età evolutiva

Laureata in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione (Albo A dell’Ordine degli Psicologi della Toscana n. 5672) è specializzata nel lavoro con i bambini. Lo scopo è sostenere il loro benessere e quello dei loro genitori e famiglie.
Operatore Psicopedagogico (alla SIPP ) e Mediatrice Familiare (IPR-Pisa) per supportare famiglie separate o divorziate con l’obiettivo del benessere psicologico del minore. Diplomata alla scuola di psicoterapia sistemico-relazionale (4 anni), che mi ha dato il titolo di Psicoterapeuta sistemico- familiare.


Vi aspettiamo quindi Mercoledì 22 Febbraio alle ore 18.00 presso al polo scolastico Esedra in Viale San Concordio, 81 – Lucca 

La partecipazione all’evento è GRATUITA, previa prenotazione al numero 0583-419640 o per email a segreteria@esedrascuole.it

Capire i nostri figli – Mio figlio è vittima dei bulli?

Primo incontro – Sabato 28 Gennaio 2017

Il Liceo Byron ed il Centro Studi Benedetto Croce riavviano il ciclo di incontri gratuiti Capire i Nostri Figli, con la preziosa collaborazione del Centro Clinico DAS, centro di recente apertura a Lucca che grazie ad un network specializzato di psicologi e psicoterapeuti offre sostegno psicologico e strumenti di miglioramento a famiglie e ragazzi.

Il primo incontro in programma affronta il tema delicato e di grande attualità “Mio figlio è vittima dei bulli? Riconoscere i segnali…”

 

Per l’occasione la dott.ssa Manuela Giuliani, psicoterapeuta e sessuologa clinica e la dott.ssa Azzurra Brandi, psicologa dell’età evolutiva, spiegaranno alle famiglie quali sono i segnali da osservare e i messaggi indiretti che comunicano i ragazzi vittime di fenomeni di bullismo, e come poter impostare con i figli una comunicazione costruttiva su questa delicata problematica.

L’incontro si terrà Sabato 28 gennaio alle ore 10.00 presso Il polo scolastico Esedra in Viale San Concordio, 81 – Lucca 

La partecipazione all’evento è GRATUITA, previa prenotazione al numero 0583-419640 o per email a segreteria@esedrascuole.it

Capire i nostri figli – Ci separiamo…ma rimaniamo genitori

Quarto incontro – Giovedì 26 Maggio 2016

Gli Istituti Scolastici Paritari Esedra ed il Centro Studi Benedetto Croce avvalendosi della preziosa collaborazione dell’Associazione 4ForYou propongono un percorso basato su 3 incontri informativi dedicati ai genitori. L’ASSOCIAZIONE FOUR FOR YOU che ci supporta nell’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere e diffondere tutte quelle attività psicologiche e di counseling utili allo sviluppo e al benessere dell’individuo e della comunità sociale.

Dopo il successo dei primi due incontri – “DSA: dagli eccessivi allarmismi alla totale indifferenza” e “Adolescenza ed ansia: sto male e non so perché” e “Il ruolo dei genitori sull’autostima dei figli”, il progetto prosegue con il prossimo appuntamento di giovedì 26 Maggio alle ore 17.30 nella nostra sede di Lucca in V.le San Concordio 81 su

“CI SEPARIAMO… MA RIMANIAMO GENITORI”

L’incontro è tenuto dalla dott.ssa Elena Chiocchetti, Counselor filosofico e docente Licei Paritari Esedra e dalla dott.ssa Maddalena Ferro, Psicologa Psicoterapeuta

La separazione coniugale rappresenta un’esperienza dolorosa e problematica per tutti i componenti familiari in particolar modo per i figli, i quali la percepiscono come un evento drastico. Con la separazione il legame tra i coniugi non si interrompe.

Esiste una profonda differenza tra separazione coniugale e responsabilità genitoriale.

I genitori possono contribuire affinché i loro figli affrontino e vivano la separazione nel miglior modo possibile. Questo incontro, dopo una breve introduzione teorica, si propone di offrire un momento di riflessione comune per capire che è possibile rimanere uniti come genitori al di là dei conflitti che una separazione comporta.

 

L’incontro si terrà presso Il polo scolastico Esedra in viale San Concordio, 81 – Lucca Giovedi 26 Maggio 2016 alle ore 17.30

La partecipazione all’evento è GRATUITA.

Obiettivi ambiziosi, e tante opportunità, con il “nuovo” Erasmus

20-05-2016

Parigi, 1950: nella Dichiarazione considerata il fondamento del processo d’integrazione europea, Rober Schuman affermava “L’Europa non potrà farsi una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”.

Innegabile che il programma Erasmus per la mobilità studentesca sia probabilmente la realizzazione concreta meglio riuscita del processo di integrazione europea, come evidenziato dal trend di partecipazione in costante ascesa: dal 1987, anno di nascita del progetto, con poco più di 3.000 scambi, il numero degli studenti è cresciuto sempre più rapidamente, per arrivare ad un milione nel 2002, due milioni nel 2009 fino ai quasi tre milioni di oggi, oltre 4.000 istituzioni universitarie coinvolte, e 33 paesi di adesione (i 28 UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia).

Si stima che oggi circa il 10% della popolazione universitaria europea – tra studenti, docenti e membri del personale accademico – ha svolto un periodo di studio grazie o alla borsa Erasmus o ad altri contributi pubblici o privati nazionali e l’obiettivo dell’Unione per il 2020 è di portare questa quota al 20%.

Come raggiungere l’obiettivo?

Con un programma rinnovato, semplificato e potenziato!

Erasmus+ è infatti il nuovo programma di mobilità dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020. Oltre a riguardare per la prima volta anche l’ambito dello Sport, Erasmus+ sostituisce, sotto un unico cappello, tutti i precedenti programmi di mobilità dell’Unione europea, tra cui il Progetto Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig e Erasmus Mundus e Gioventù in azione.

A differenza dell’Erasmus, il programma Erasmus+ amplia quindi la platea di destinatari e non si rivolge solo agli universitari ma abbraccia tutti gli studenti di età compresa tra i 13 e i 30 anni oltre che atleti, personale docente e non.

Il livello minimo di conoscenza linguistica richiesto per accedere alla borsa di studio, novità questa rispetto al precedente programma, è il livello B2 o, in alcuni casi, il livello C1 per le destinazioni di area inglese, il livello B1 o B2 per le destinazioni di area francese e tedesca e il livello B1 per quella spagnola. Non occorre tuttavia essere in possesso del livello richiesto al momento della presentazione della candidature, bensì presentare un certificato attestante il livello entro le scadenze richieste dai partner.

Ulteriore passo avanti è stato fatto anche sul piano del budget. Novità di non poco conto è infatti l’investimento finanziario che, differentemente da rumors iniziali che parlavano di taglio ai fondi, è stato invece potenziato del 40% rispetto al programma precedente. Per raggiungere entro il 2020 l’obiettivo di dare a 4 milioni di persone l’opportunità di studiare, formarsi, insegnare, fare esperienze di volontariato o prendere parte ad attività sportive in un altro paese europeo, il programma è dotato infatti di un bilancio di 14.7 miliardi di euro.

Il nuovo programma Erasmus+ è inoltre più aperto e pone maggiormente enfasi sulla promozione dell’inclusione sociale, della cittadinanza attiva e della tolleranza con un ulteriore importo di 13 milioni di euro impegnato per il 2016 a finanziare progetti che affrontino questioni quali l’inclusione sociale delle minoranze, dei migranti e di altri gruppi sociali svantaggiati.

Chi può partecipare?

Come abbiamo detto, le opportunità offerte dal programma Erasmus+ hanno come principali destinatari le persone – quindi studenti, tirocinanti, apprendisti, scolari, discenti adulti, giovani, volontari, docenti, insegnanti, formatori, animatori giovanili, professionisti di organizzazioni attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù – che ricevono una sovvenzione mensile, anche molto differente di importo tra paese e paese, attraverso l’organizzazione, istituto, ente, università, scuola o organizzazione giovanile che sia risultata beneficiaria della sovvenzione dopo aver presentato un progetto.

La partecipazione è aperta a ogni organismo attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Il nuovo Erasmus+, che copre il periodo 2014-2020, alza insomma l’asticella degli obiettivi. E’ ancora molto presto per fare un bilancio, ma a gennaio scorso sono stati presentati a Bruxelles i risultati raggiunti nel primo anno del programma e i dati sono decisamente incoraggianti.

Dai numeri emerge anche la buona performance dell’Italia, che è fra i Paesi che hanno maggiormente beneficiato dei finanziamenti europei: con quasi il doppio rispetto all’anno precedente (58mila italiani partiti, 650mila in Europa) e un impegno finanziario di 92.80 milioni di euro, in questo ambito l’Italia è seconda solo alla Turchia per numero di candidature presentate.

Le destinazioni più scelte dagli studenti italiani sono Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Portogallo. Gli atenei italiani che accolgono più studenti dall’estero sono l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Padova. Gli universitari arrivano soprattutto da Spagna, Francia, Germania, Turchia e Polonia.

Tra gli altri risultati positivi riscontrati finora menzioniamo infine il miglioramento del riconoscimento degli studi svolti all’estero dopo il ritorno nel paese di origine e la migliore integrazione della mobilità degli insegnanti e del personale in strategie di sviluppo professionale sostenute dai rispettivi istituti.

Per concludere, l’Erasmus+ si configura come una concreta e preziosa opportunità di arricchimento personale e professionale, un’esperienza unica per esplorare, condividere, apprendere e comprendere anche le differenze reciproche, nell’adesione perfetta al motto dell’Unione che ci vuole “uniti nella diversità”.

www.erasmusplus.it

http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_it.htm

Diversi stili di apprendimento

07-05-2016

Proseguiamo il ciclo di incontri dedicato all’argomento dei DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Altra_Mente questa volta capovolgendo il tradizionale approccio e approfondendo le peculiarità di quello che può essere definito anche come un “diverso stile di apprendimento“.

Il programma prevede alle ore 10.00 un laboratorio didattico a cura della dott.ssa Elisa Vecchi sulle strategie e strumenti che possono aiutare i bambini e i ragazzi a superare le difficoltà che incontrano nello studio. Seguirà alle 11.00 un open day del laboratorio specializzato in strategie per l’apprendimento.

L’incontro è gratuito e aperto a tutti.

Vi aspettiamo sabato 7 maggio dalle 10 alle 12 in Viale S. Concordio 81 a Lucca

Capire i nostri figli – Il ruolo dei genitori sull’autostima dei figli

Terzo incontro – 12-04-2015

Il 7 Aprile scorso nelle Aule degli Istituti Paritari Esedra si è svolto il terzo incontro del ciclo “Capire i Nostri Figli” dal titolo “Il ruolo dei genitori sull’autostima dei figli adolescenti”

Nella prima parte dell’incontro la Dr.ssa Elena Chiocchetti, counselor filosofico e docente dei licei paritari, ha coinvolto i genitori presenti su quanto l’autostima sia strettamente correlata al successo scolastico e alle relazioni famiiari, dando consigli pratici su come i genitori possono aiutare i propri figli a migliorare la loro autostima ed arrivare al successo.

Nella seconda parte la Dr.ssa Maddalena Ferro, psicoterapeuta, ha aperto il dialogo con i genitori attraverso un dibattito costruttivo e interessante che li ha coinvolti con domande e suggerimenti utili.

Nella ultradecennale esperienza nell’insegnamento siamo quotidianamente a contatto con problemi e difficoltà dei ragazzi ed a seguire dei loro genitori, che vorrebbero intervenire per supportarli ma spesso non sanno come fare. Le nostre scuole hanno maturato una forte sensibilità su queste tematiche, siamo più che certi che il rendimento ed il successo scolastico dei ragazzi passi anche da una situazione ambientale confortevole e non troppo conflittuale all’interno della famiglia e anche fuori da questa.

In questo ciclo di incontri abbiamo voluto condividere con le famiglie le esperienze ed i consigli di alcuni professionisti sperando di aver fornito qualche utile spunto di riflessione a tutti.

“La vita non dipende” – Flash Mob contro le dipendenze

03-12-2015

Giovani: Cesvot Lucca, oggi allo stadio un incontro per dire “no” alle dipendenze

Dire no alle dipendenze con un flash mob ed una suggestiva coreografia realizzata attraverso la scritta umana “La vita non dipende”.

Oggi alle 11 allo stadio di Lucca Porta Elisa, dove i nostri alunni insieme ad altri 1.300 colleghi degli istituti secondari di secondo grado del territorio si sono dati appuntamento per partecipare all’iniziativa promossa dalla delegazione Cesvot di Lucca.
La manifestazione promossa dalla Delegazione Cesvot di Lucca, in linea con il Progetto Salute voluto dal Miur e realizzato in stretta collaborazione con il ministero della Salute, vedrà la partecipazione anche degli insegnanti che insieme ai ragazzi indosseranno una maglietta bianca per comporre sul prato la scritta umana “la vita non dipende” che sarà ripresa dall’alto attraverso un elicottero e una piattaforma mobile montata su un camion.

Al termine dell’evento, coordinati da Antonello Riccelli, giornalista di Granducato TV e con la partecipazione di Valentino Patussi, direttore del centro Alcologico regionale di Careggi, gli studenti potranno assistere ad una conferenza sul tema delle dipendenze incentrata sul ruolo che i giovani possono avere per contrastare il fenomeno. Seguirà poi un dibattito al quale potranno intervenire. Fra i partecipanti anche la cantante Camille Cabaltera.

Il coinvolgimento di tanti giovani su un tema così importante e delicato sia la base per diffondere un messaggio di maggiore consapevolezza e coscienza nei ragazzi nelle scelte di comportamento che possono avere grandi conseguenze sulle loro vite.

Detrazioni per le scuole paritarie

10-07-2015

Detrazioni per le scuole paritarie: da decenni una realtà in Europa, l’Italia finalmente si allinea 

Via libera all’articolo 19 del Decreto sulla Buona Scuola che introduce la detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie paritarie, per un importo annuo massimo di 400 euro a studente da detrarre ai fini Irpef.
L’articolo è stato approvato il 9 luglio 2015 e segna una svolta per il nostro paese.

“Finalmente anche in Italia crolla un muro ideologico. Con l’approvazione dell’articolo 19 della riforma della scuola, lo Stato riconosce che ciò che i genitori spendono per le rette delle paritarie sono soldi spesi per istruzione pubblica. Questa è una rivoluzione culturale e giuridica”. Con queste parole il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, commenta la votazione alla Camera dell’articolo 19 del Ddl “La Buona Scuola”.
“Finalmente anche in Italia si inizia a dare più forza alla libertà di scelta dei genitori, più forza alle paritarie e lotta ai diplomifici. Una novità immensa e – conclude Toccafondi – un risultato straordinario, se si pensa che per 70 anni nessuno in questo paese aveva provato a portare in Italia ciò che è realtà da decenni nel resto d’Europa“

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